Tipologia dei materiali da copertura

Normalmente, i materiali utilizzati per realizzare tetti di fabbricati sono in matrice compatta, ossia consistenti e duri e dall’aspetto omogeneo in quanto privi di stratificazioni. In essi le fibre di amianto sono fortemente legate a cemento per formare ETERNIT.

Percentualmente possono contenere tra il 10 ed il 15 per cento di fibre di amianto crisotilo (amianto bianco) a volte in miscela con l’amosite (amianto bruno). Per la realizzazione di alcune lastre ondulate e tubi è stato utilizzata anche la crocidolite (amianto blu); ricordiamo the tale tipo di amianto è stato sottoposto a restrizioni d’uso già dal 1986 con Ord. Min. San. 26/06/86.

Le lastre che le costituiscono sono state realizzate in differenti misure e spessori e dal profilo a volte liscio oppure ad onde non standardizzate. In più misure sono stati altresì realizzati canne fumarie, pannelli, tegolature e serbatoi che possiamo ancor oggi trovare in abbinamento a lastre di copertura.

La bonifica può a volte riguardare materiali in C.A. raccolti in cumuli frammentati al suolo, fortemente deteriorati dall’azione del fuoco e/o dagli agenti atmosferici. In questi casi le procedure da seguire dovranno essere sostituite con quelle previste per la rimozione dell’amianto friabile, oggetto di trattazione di differente capitolo e si dovrà tenere conto della necessità di bonificare anche il suolo sottostante.