Obblighi per i proprietari di immobili

Allo stato attuale non esiste alcun obbligo generale di procedere alla rimozione dei materiali contenenti amianto, né ad altri tipi di interventi di bonifica.

Gli obblighi di denuncia alle ASL di tali materiali sono stabiliti dall’art. 12 della Legge 257 / 1992. Tale obbligo risulta per i materiali fioccanti o in matrice friabile presenti in edifici pubblici, aperti al pubblico, di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti.

Tale obbligo deve essere reso operativo in ogni regione dal “Piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto” previsto dall’art. 10 della medesima legge. Il piano regionale prevede il censimento degli edifici contenenti amianto  e stabilisce quale tipologie di edifici e di materiali contenenti amianto devono essere denunciati, con quale modalità ed entro quale data devono essere fatte le comunicazioni. In assenza dall’iniziativa regionale, l’obbligo di comunicazione non può essere considerato vigente. Nelle regioni che hanno attivato il censimento degli edifici, tuttavia, la mancata denuncia comporta il pagamento di una sanzione amministrativa.

Le regioni dispongono inoltre del potere di imporre la rimozione dei materiali di amianto friabili, con oneri a carico dei proprietari degli immobili, qualora la valutazione del rischio, successiva al censimento, la consigli.

Gli edifici di utilizzazione collettiva (edifici pubblici e aperti al pubblico, luoghi di lavoro, sedi di associazioni ecc.) sono soggetti al D.M. 6 settembre 1994. In base a tale norma, in presenza di materiali di amianto di qualsiasi tipo deve essere attuato un piano di controllo e manutenzione. In caso di materiale in matrice friabile, l’edificio deve essere ispezionato una volta all’anno.