I rischi per la salute dovuti all’esposizione all’amianto

Le stesse caratteristiche morfologiche e strutturali che hanno trasformato l’amianto in un materiale estremamente considerato e diffuso per quasi due secoli, solo all’origine delle capacità lesive per la salute. Tutte le fibre di amianto, infatti, anche in virtù della tendenza a suddividersi in fibrille sempre più sottili, hanno diametri sufficientemente fini da essere respirate e penetrare profondamente negli alveoli polmonari.

Le fibre più lunghe (oltre 5 micron) sembrano essere più nocive, mentre le fibre corte sono depurate e distrutte dalle cellule di difesa dell’organismo (i macrofagi). Proprio per le loro caratteristiche dimensionali, le fibre di maggiore lunghezza non possono essere catturate dai macrofagi, che muoiono nel tentativo di eliminarle. Comunque, grazie a loro una grande quantità di fibre penetrate nei polmoni viene eliminata con la saliva e la espettorazioni.

Una fibra, per essere considerata temibile, deve avere:

  • Lunghezza superiore o uguale a 5 micron;
  • Diametro inferiore o uguale a 3 micron;
  • Rapporto lunghezza/diametro superiore o uguale a 3.

In relazione al tipo di amianto, le fibre si comportano diversamente. L’amianto di anfibolo, costituito da fibre di morfologia rettilinea, ha una capacità di penetrazione più elevata, che diminuisce col crescere del diametro, in quanto le fibre più sottili e aghiformi attraversano il tessuto polmonare, per effetto dei movimenti respiratori, e raggiungono la pleura. Tale capacità di penetrazione è invece molto minore nel crisotilo che presenta delle fibre curve (forma di “s” allungata.

 Una volta penetrate all’interno dell’organismo, le fibre di amianto inducono lo sviluppo di tumori che possono colpire il polmone, le membrane sierose (pleura, peritoneo, pericardio, tunica vaginale del testicolo), la faringe e, forse, anche altri organi.

            La particolarità dall’amianto è che rimane a lungo nei tessuti e per tutta la durata della permanenza può esercitare la sua azione cancerogena.

Tutte le malattie da amianto insorgono a distanza di molto tempo dall’inizio dell’esposizione, dopo un periodo di latenza che dura minimo 10 anni.